21/01/26 – Nota di riscontro all’articolo pubblicato da TP24, dal titolo “GAL Elimos: accuse di opacità, conflitti e lo scontro tra pubblico e privato”
21/01/26 – Sintesi della nota di riscontro all’articolo pubblicato il 13/1/26 da TP24, dal titolo “GAL Elimos: accuse di opacità, conflitti e lo scontro tra pubblico e privato”
(La nota integrale è scaricabile cliccando qui)
In riferimento alla nota inviata il 12/01/2026 dal direttore di Codesta testata giornalistica TP24, dott. Giacomo Di Girolamo, indirizzata impropriamente all’e-mail personale del Presidente del GAL Elimos, dott. Liborio Furco, contenente una lunga serie di quesiti speciosissimi ed eterogenei, articolati in stile di “interrogatorio extra situ”, relativi al GAL Elimos, alla sua compagine, al funzionamento dei suoi organi, ai suoi atti di gestione, con lo scopo formalmente dichiarato dell’inoltro di dette “richieste” al fine di (testualmente) “cercare di scrivere un articolo sul Gal Elimos sulla base di una serie di segnalazioni […] arrivate”, si precisa quanto segue.
Nello stesso giorno (12/01/2026- ore 15:05) il Presidente ha tempestivamente risposto alla richiesta di informazioni, esprimendo piena disponibilità a fornire ogni dato necessario, nel rispetto delle procedure di trasparenza e dell’accesso agli atti che da sempre caratterizzano l’operato di tutti gli uffici e gli organi del GAL Elimos. Il dott. Liborio Furco, inoltre, ha manifestato immediata ed ampia sollecitudine nel farsi latore presso gli uffici competenti delle richieste inviategli, al fine di reperire ogni possibile riscontro, nel minor tempo ragionevolmente necessario, a ogni aspetto dell’intero e variegato coacervo delle scomposte interrogazioni ricevute.
Nonostante ciò, il 13/01/2026 TP24 ha pubblicato un articolo dal titolo “GAL Elimos: accuse di opacità, conflitti e lo scontro tra pubblico e privato”, anonimo e caratterizzato da una ricostruzione distorta, contenente gravi affermazioni prive di fondamento e facilmente confutabili mediante la documentazione ufficiale che lo stesso Presidente Furco si era offerto di fornire in breve tempo. Il lunghissimo testo ad hoc confezionato (senza alcun “bisogno e supporto” di quei dati vacuamente richiesti), contenente una frammista accozzaglia di “inesattezze” consapevolmente propalate, presenta valutazioni insinuanti, giudizi apodittici e generalizzazioni non supportate da alcun riscontro, che fanno intuire il fatto che il contenuto fosse già predisposto prima della richiesta di informazioni.
Di talchè, risulta oggettivamente evincibile come le attribuzioni e i giudizi contenuti nell’articolo giornalistico, del tutto privi di fondamento, rappresentino ricostruzioni argomentative dal tono subdolamente insinuante di bassissimo decontestualizzato profilo (con un procurato intento apertamente denigratorio, niente affatto volto alla ricerca di verificate informazioni) e abbiano l’evidente scopo di adempiere ad un illecito e oscuro mandato di delegittimazione (in siciliano conosciuto come “mascariamento”) del GAL. Tale forte impressione, confermata dalle riferite tempistiche, d’altra parte, motiva la legittima suspicione di una quasi “urgenza” all’innesco della tristemente nota macchina del fango.
Queste condotte, riconducibili al tentativo di subordinare il GAL a logiche lottizzatorie e clientelari e ad improprie dinamiche politico-amministrative, sono totalmente estranee alla disciplina dei GAL (soggetti di natura pubblico-privata regolati da norme europee e nazionali che impediscono qualsiasi forma di controllo maggioritario da parte di singole componenti e che allocano le risorse destinate agli investimenti pubblici e privati col metodo decisionale di tipo partecipativo, in maniera apertamente concertata dal basso con i vari stakeholders).
Inoltre, preme soffermarsi su una palmare quanto tautologica ovvietà: la denigrazione posta in essere con imprudenti affermazioni generaliste, ad esempio quella per la quale si vorrebbe che “la scelta di affidare incarichi professionali in una situazione di evidente conflitto di interessi” sarebbe “una prassi che, purtroppo, non è nuova nel mondo dei GAL”, non danneggia solo il GAL Elimos, ma lede l’immagine dell’intero sistema dei GAL regionali e nazionali, insinuando, senza alcun presupposto giuridico, responsabilità, mancanze e carenza di controlli da parte delle Autorità deputate alla vigilanza e al controllo.
Il GAL Elimos, di conseguenza, segnala:
– l’esistenza di iniziative ostruzionistiche e tentativi di interferenza provenienti da una frangia minoritaria di rappresentanti di soci pubblici;
– la circolazione di informazioni non ufficiali, richiamate da TP24, non riconducibili all’Ente e potenzialmente artefatte;
– episodi di pressing informale, anche mediante comunicazioni telefoniche non qualificate, avvenuti in concomitanza con fasi cruciali dell’attività amministrativa;
– un incremento delle iniziative di delegittimazione a partire dalla progettazione dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) “Terre degli Elimi Smartland”, che vede coinvolti alcuni soci pubblici del GAL (coloro che hanno liberamente aderito alla proposta) e il Libero Consorzio Comunale di Trapani. Strategia ITI che è stata valutata positivamente anche in sede nazionale ed europea.
Profili di potenziale rilievo giuridico
Il contenuto dell’articolo presenta elementi che, a giudizio del GAL Elimos, appaiono qualificabili come:
- diffusione di notizie prive di riscontro, lesive dell’immagine pubblica di un Ente che gestisce risorse di natura europea, nazionale e regionale;
- attribuzioni di presunte irregolarità e “opacità” in assenza di qualsiasi dato documentale;
- contestazioni relative a conflitti di interesse mai riscontrati da alcuna Autorità competente;
- riferimento a “segnalazioni interne” e documenti non ufficiali la cui natura, provenienza, autenticità e contenuto non risultano noti all’Ente e che vengono presentati al pubblico come fonti qualificate;
- uso improprio di concetti e terminologie che sottendono una classificazione del GAL come struttura soggetta a logiche politico–spartitorie, in contrasto con la disciplina comunitaria che ne regola la natura e l’equilibrio strutturale.
Tali elementi, se verificati nelle opportune sedi, potrebbero configurare profili di responsabilità erariale, amministrativa o penale, ove emergesse che soggetti pubblici abbiano diffuso o favorito la circolazione di informazioni false, parziali o non conformi agli atti ufficiali, con i conseguenti profili risarcitori e comunque, riparativi.
Si rappresenta che la natura giuridica del GAL Elimos, quale società consortile a responsabilità limitata di natura pubblico–privata, è regolata da norme europee, nazionali e regionali che garantiscono un necessario equilibrio tra le componenti;
A seguito dell’articolo pubblicato, il GAL Elimos ha immediatamente attivato l’Autorità di Gestione (AdG) regionale con la quale ha effettuato immediate verifiche sui diversi profili citati da TP24, confermando la piena correttezza e regolarità della gestione del GAL e smentendo ogni insinuazione di opacità.
A proposito dell’Unità Operativa dei Servizi Territoriali Aggiuntivi
L’istituzione dell’U.O. Servizi Territoriali Aggiuntivi, è stata deliberata all’unanimità dall’Assemblea con lo scopo di dotare i Comuni soci del GAL di un adeguato supporto tecnico al fine di cogliere opportunità di sviluppo territoriale offerte dalle politiche di coesione europee anche al di là dei finanziamenti FEASR/PSR. Il coordinamento è stato affidato, secondo normativa e disciplina interna specificamente verificate, al dott. Furco in qualità di professionista dotato di competenze ed esperienze riconosciute, documentate e validate, attraverso una procedura pienamente regolare, supportata da pareri legali e verifiche istituzionali. L’assegnazione dell’incarico è stata deliberata all’unanimità dall’Assemblea dei soci. Soltanto alcuni mesi dopo una ristretta minoranza di soci pubblici ha sollevato – senza formalizzare alcun atto d’impugnazione – dubbi prima di carattere formale, poi presunti conflitti di interesse (paventando una condotta illecita da parte del CdA del GAL) e infine mere “riflessioni di opportunità”.
A tali insinuazioni è stato opposto un parere legale richiesto dal Vice-presidente del GAL, il quale dimostrava ampiamente la perfetta liceità e legalità dell’incarico conferito. In seguito, in Assemblea, detti soci di minoranza hanno richiesto una sospenzione del contratto, in attesa di ulteriori accertamenti e approfondimenti. L’Assemlea ha accolto la richiesta, cosicché, il contratto col dott. Furco è stato definito temporaneamente come “sospeso”. Da allora non si è ancora prodotta la documentazione relativa a quegli approfondimenti che i richiedenti detta sospensione hanno dichiarato di avere intenzione di promuovere. Il dott. Furco ha continuato a garantire le proprie prestazioni professionali (che, tra l’altro, hanno prodotto gli esiti considerevoli anche legati alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma relativo alla Strategia ITI “Terre degli Elimi Smartland”) pur senza ricevere alcun compenso.
In Conclusione
Si rappresenta quanto segue :
– l’Ente è stato oggetto, negli anni, di numerosi controlli, ispezioni e verifiche da parte delle Autorità competenti (locali, regionali, nazionali ed europee), che hanno sempre confermato la piena regolarità della gestione;
– il GAL Elimos è stato riconosciuto quale modello di buona prassi dalla Rete Rurale Nazionale e da altre istituzioni, anche in relazione all’iniziativa ITI “Terre degli Elimi Smartland”, unica nel panorama europeo;
– ogni informazione, o dato di gestione, relativi al GAL Elimos sono accessibili tramite le procedure formali di accesso agli atti;
– i contenuti dell’articolo pubblicato da TP24 sono privi di fondamento e hanno provocato un ingiustificato danno d’immagine al GAL Elimos, ai suoi organi, ai suoi consulenti e ai suoi soci;
– il GAL Elimos si riserva ogni azione a tutela dei propri diritti e della propria reputazione, nelle sedi competenti.
Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione in proposito
I membri del CdA del GAL Elimos, pertanto, riunitisi d’urgenza in seduda plenaria il 15 gennaio 2026, sul seguente argomento all’Ordine del Giorno : Esame dell’articolo pubblicato dalla testata web TP24, dal contenuto diffamatorio e caratterizzato da affermazioni artatamente imprecise e dichiaratamente basate su asserite “numerose segnalazioni di soci e osservatori interni al GAL Elimos”, per le valutazioni, determinazioni e deliberazioni in merito alle iniziative conseguenti a tutela dell’immagine, della reputazione e dell’operato dell’Ente e dei suoi organi – in base all’esito di approfondite verifiche tempestivamente effettuate e riscontrata l’accertata assoluta insussistenza di ogni addebito e insinuazione mossa, ritenuta la grave lesività delle modalità e del contenuto riferibili alla subita iniziativa posta all’O.d.G., all’unanimità:
- respingono le accuse mosse dall’articolo, definendole prive di fondamento;
- rilevano il carattere denigratorio e potenzialmente diffamatorio del testo pubblicato;
- evidenziano la piena trasparenza dell’azione amministrativa del GAL, costantemente sottoposta ai controlli della A.d.G. della Regione Siciliana (alla cui attenzione è stato inviato con sollecitudine l’articolo di cui sopra e che ha rilevato l’infondatezza delle accuse rivolte);
- Convengono sull’evidenza che la pubblica diffusione di consimili contenuti lede gravemente la reputazione dell’Ente, minandone la credibilità nel territorio e mirando, del tutto ingiustamente, a destabilizzare il CDA e politicizzare l’azione del GAL.
all’unanimità hanno deliberato di:
trasmettere una nota formale, a nome del CdA e dal medesimo condivisa, alla testata giornalistica chiedendone la pubblicazione integrale che illustri pienamente la posizione ufficiale del GAL; – attivare una consulenza legale al fine di verificare tecnicamente l’eventuale sussistenza di profili di illiceità nelle rappresentate circostanze e la loro attribuibilità onde valutare ogni più corretta intrapresa di iniziative di giusta tutela, presso ogni sede competente, ad integrale ristoro dei diritti tutti vantati dal GAL Elimos, dai suoi organi e dai soggetti personalmente attinti contra Jus; – richiedere formalmente alla testata: 1) copia dei testi integrali delle presunte “segnalazioni interne”; 2) indicazione delle fonti dei documenti richiamati nell’articolo.






